MERKUR PROGRESS 500 VS YAQI AVANTI: DUE INTERPRETAZIONI DEL RASOIO REGOLABILE

Mettiamo per un momento due rasoi uno accanto all’altro.

Da una parte troviamo il Merkur Progress 500, un modello che ha una lunga storia alle spalle e che rappresenta uno dei riferimenti più conosciuti tra i rasoi regolabili.

Dall’altra c’è il Yaqi Avanti, un rasoio più recente, realizzato in acciaio inossidabile e caratterizzato da finiture più ricercate, oltre che da un prezzo superiore.

A prima vista potrebbe sembrare una sfida tra due modi diversi di intendere il rasoio regolabile: da una parte la tradizione Merkur, dall’altra una proposta più moderna.

In realtà, dopo averli osservati e utilizzati, trovo più interessante considerarli semplicemente come due interpretazioni dello stesso concetto. Le differenze ci sono e riguardano materiali, peso, estetica e sensazioni durante l’utilizzo, ma non credo che questo confronto debba necessariamente portare a stabilire quale dei due sia migliore.

MERKUR PROGRESS 500: IL PUNTO DI PARTENZA

Per parlare dell’Avanti è naturale partire dal Progress.

Il Merkur Progress 500 rappresenta infatti uno dei modelli più importanti nella storia dei rasoi regolabili Merkur. Il suo progetto è rimasto riconoscibile nel tempo e ancora oggi il rasoio mantiene le caratteristiche che lo hanno reso noto tra gli appassionati di rasatura tradizionale.

Il modello 500 è caratterizzato dalla testina a pettine chiuso e dalla possibilità di modificare il gap della lama attraverso la ghiera di regolazione posta alla base del manico.

È una soluzione semplice e ormai familiare a chi conosce il Progress, ma proprio questa semplicità rimane uno degli aspetti più interessanti del progetto.

Il manico corto rende il rasoio abbastanza compatto e facile da controllare, mentre il peso di circa 91 grammi contribuisce a mantenere una buona maneggevolezza durante la rasatura.

Il Progress non è un rasoio che punta particolarmente sull’impatto estetico. Il suo aspetto è quello di un modello che ha mantenuto nel tempo una propria identità, riconoscibile soprattutto per la particolare forma del manico e per la ghiera di regolazione.

UN DESIGN RICONOSCIBILE

Il Progress è immediatamente riconoscibile.

La forma del manico, la regolazione alla base e le proporzioni della testina lo distinguono da molti altri rasoi regolabili presenti sul mercato.

Anche il peso contribuisce alla sua personalità. I suoi 91 grammi lo rendono abbastanza leggero rispetto all’Avanti, ma senza dare la sensazione di avere tra le mani un rasoio poco consistente.

Durante l’utilizzo il peso rimane facilmente gestibile e permette di muovere il rasoio senza dover modificare particolarmente il proprio modo di radersi.

Sotto la testina troviamo il simbolo Merkur accompagnato dalla scritta “Merkur Solingen Germany”. È un dettaglio semplice, ma che identifica chiaramente la provenienza del rasoio e contribuisce alla sua riconoscibilità.

YAQI AVANTI: UNA COSTRUZIONE DIFFERENTE

L’Yaqi Avanti si presenta invece con caratteristiche costruttive differenti.

La prima cosa che si nota è il materiale: il rasoio è realizzato in acciaio inossidabile, una scelta che contribuisce alla sua maggiore consistenza e a una percezione generale più curata delle finiture.

Anche il prezzo si colloca a un livello superiore rispetto al Progress, un aspetto che va naturalmente considerato quando si mettono a confronto i due modelli.

L’Avanti ha un aspetto più moderno, soprattutto per la forma del manico e per la lavorazione delle superfici. Rispetto al Progress, appare più contemporaneo, senza però allontanarsi dall’impostazione classica del rasoio di sicurezza regolabile.

Il manico presenta inoltre una lavorazione che permette di ottenere una presa sicura durante l’utilizzo.

IL PESO FA LA DIFFERENZA

Uno degli elementi che si percepiscono più facilmente passando da un rasoio all’altro è il peso.

L’Avanti pesa circa 112 grammi, mentre il Progress si ferma a circa 91 grammi.

La differenza di oltre 20 grammi non è trascurabile e si avverte soprattutto quando si impugnano consecutivamente i due rasoi.

L’Avanti trasmette una sensazione di maggiore solidità e durante la rasatura può risultare leggermente più impegnativo nei movimenti rispetto al Progress. Non si tratta necessariamente di uno svantaggio: il maggiore peso può essere apprezzato da chi preferisce lasciare che sia il rasoio a seguire il movimento della mano senza esercitare troppa pressione.

Il Progress, al contrario, risulta più leggero e immediato da gestire.

La scelta, in questo caso, dipende soprattutto dalle proprie abitudini.

DUE TESTINE A PETTINE CHIUSO

Entrambi i rasoi utilizzano una testina close comb, quindi a pettine chiuso.

Osservandoli più attentamente, però, emerge una differenza nella barra di sicurezza.

Quella del Progress presenta delle leggere scanalature che fanno parte della lavorazione della testina. Nell’Avanti, invece, la barra è completamente liscia.

È una differenza soprattutto estetica e di lavorazione, ma contribuisce a distinguere i due rasoi anche quando vengono osservati da vicino.

Il Progress mantiene una soluzione più caratteristica del suo progetto, mentre l’Avanti presenta un aspetto più semplice e lineare.

LE INCISIONI SOTTO LA TESTINA

Anche la parte inferiore della testina permette di distinguere immediatamente i due modelli.

Sul Progress troviamo il simbolo Merkur e la scritta “Merkur Solingen Germany”.

Sull’Avanti è invece riportata la dicitura “DLC-YAQI”.

Sono piccoli dettagli che fanno parte della costruzione dei due rasoi e che, soprattutto per chi presta attenzione a questi particolari, rendono ancora più evidente la differenza tra i due progetti.

IL CONCETTO DEL REGOLABILE

Il punto in comune più importante rimane naturalmente la possibilità di regolare il rasoio.

Nel Progress la regolazione viene effettuata attraverso la ghiera posta alla base del manico. Ruotandola è possibile modificare l’impostazione della testina e adattare il rasoio alle proprie esigenze.

È una caratteristica che permette di utilizzare lo stesso strumento con impostazioni differenti, a seconda della crescita della barba, della zona del viso o del tipo di rasatura che si vuole ottenere.

L’Avanti segue la stessa filosofia, proponendo il concetto di rasoio regolabile all’interno di una costruzione in acciaio e con un’impostazione estetica più moderna.

Ed è proprio questo il punto di contatto più interessante tra i due: il progetto di base è molto simile, ma viene interpretato attraverso materiali e soluzioni estetiche differenti.

ALLA PROVA DELLA RASATURA

Una volta iniziata la rasatura, le differenze estetiche diventano naturalmente meno importanti.

Il Progress si fa apprezzare soprattutto per la sua compattezza e per il peso contenuto. I 91 grammi permettono di muoverlo con facilità e il manico corto offre un buon controllo, soprattutto quando si lavora sulle diverse zone del viso.

L’Avanti, con i suoi 112 grammi, ha invece una sensazione più consistente in mano. Il maggiore peso si fa sentire e può richiedere un approccio leggermente diverso, soprattutto per chi è abituato a rasoi più leggeri.

Personalmente trovo che il peso maggiore dell’Avanti renda la rasatura un po’ più “presente”, mentre il Progress rimane più agile.

Non considererei però questa differenza come un vero vantaggio dell’uno sull’altro. Sono semplicemente due sensazioni diverse e, come spesso accade nella rasatura tradizionale, la preferenza dipende molto dalle abitudini personali.

DUE RASOI CON CARATTERISTICHE DIVERSE

Arrivati a questo punto, il confronto potrebbe essere riassunto in una semplice lista di caratteristiche.

Il Progress ha dalla sua una lunga storia, un peso più contenuto, dimensioni compatte e un progetto ormai consolidato.

L’Avanti propone invece una costruzione in acciaio, finiture più curate, un peso maggiore e un’estetica più contemporanea.

Sono differenze concrete, ma non sufficienti, almeno per me, per stabilire una superiorità netta.

Il Progress rimane interessante proprio per la sua storia e per il modo in cui il suo progetto è rimasto riconoscibile nel tempo.

L’Avanti può invece essere una scelta interessante per chi cerca un rasoio regolabile costruito in acciaio e con una presenza più moderna.

ALLA FINE È UNA PARITÀ

Quindi, chi vince questo confronto?

Per me, nessuno dei due.

Il Progress e l’Avanti hanno caratteristiche che possono incontrare preferenze differenti e trovo più corretto considerarli alla pari, anche se per motivi diversi.

L’Avanti può piacere a chi cerca la costruzione in acciaio, una maggiore consistenza tra le mani e finiture più ricercate.

Il Progress, invece, conserva un fascino particolare legato alla sua storia, al suo design e alla familiarità che ha acquisito nel corso degli anni.

Personalmente, il Progress occupa un posto particolare nel mio parco rasoi. È arrivato prima e, per questo, nel tempo ha acquisito un valore che va oltre le sue caratteristiche.

Non significa necessariamente che sia superiore all’Avanti.

Semplicemente, è uno di quei rasoi con cui si crea un rapporto personale.

L’Avanti rappresenta invece una proposta più recente e interessante proprio per il modo in cui interpreta il concetto di regolabile attraverso l’acciaio e una costruzione più moderna.

Alla fine, quindi, preferisco parlare di parità, ma con pregi diversi.

Il Progress porta con sé la storia e un progetto ormai consolidato.

L’Avanti propone materiali e finiture più moderne.

Due approcci differenti allo stesso concetto, entrambi capaci di trovare il proprio spazio nel parco rasoi di un appassionato.


 

About the Author: Gianni Azzarone
Ciao a tutti, sono Gianni e dal 2012 ho cambiato il mio modo di radermi passando dalla routine quotidiana al piacere di ritagliarmi del tempo. Appassionato e curioso, sono sempre alla ricerca di nuove sensazioni scoprendo non solo nuovi prodotti da aggiungere alla mia collezione, ma conoscendo anche nuove persone e nuovi amici.

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